Softair

Il softair è un gioco che trae le sue origini dal Paintball ma con notevoli differenze.

In questa disciplina i marcatori assumono il nome di ASG (Air Soft Gun) i cui colpi sono delle sfere di soli sei millimetri di diametro che non contengono vernice, perciò quando un giocatore è colpito da una sferetta (più comunemente chiamano “pallino”), dichiara il proprio stato di “eliminato” ed esce dal gioco.

Com’è possibile essere sicuri di aver colpito qualcuno senza un sistema di marcatura tipo quello del Paintball? In base a una delle qualità fondamentali che deve possedere chi desidera cimentarsi in questo gioco e cioè l’ ONESTÀ!!!

Violenza, contatto fisico sono vietati!

D: Ma se non rimane il segno, come posso sapere se ho colpito il bersaglio?
R: a chi viene colpito si richiede l’ onestà di dichiararsi tale. Generalmente questo viene fatto alzando una mano e gridando “Colpito” ma le modalità spesso variano tra Club e Club. Inutile dire che i giocatori che non si dichiarano, i cosiddetti Highlander, non godono della simpatia dei loro compagni e spesso vengono esclusi. Lo spirito del gioco è nella lealtà che è richiesta verso i propri compagni e verso gli avversari.

D: Ma cosa sono queste repliche denominate ASG?
R:Sono riproduzioni puramente estetiche di armi vere, del tutto incapaci di sparare proiettili veri; all’ interno vi è un sistema in grado di spingere i famosi pallini, sia a colpo singolo che a raffica.

D: Ma per giocare devo avere esperienza militare?
R:Assolutamente no. Magari all’ inizio dovrete stare un po’ più attenti a seguire i consigli degli altri membri della squadra e gli ordini del caposquadra, ma nel giro di qualche partita inizierete a capire come ci si deve muovere e quali sono le basi. Spesso vengono replicati degli “addestramenti” che insegnano molti metodi di gioco, tattiche e movimenti.

D: Cosa ci trovate di divertente nello “spararvi”?
R:Il divertimento, almeno per noi, sta nella sfida del confrontarsi con altre persone intelligenti e nel misurare le proprie capacità tattiche, di mira, e anche atletiche, in maniera competitiva e non pericolosa.

D: Ma non è pericoloso il vostro gioco?
R:Non più di qualsiasi altro sport praticato all’aperto. I pallini non sono in grado di trapassare la pelle di un uomo, pertanto non possono ferire; per quanto riguarda gli occhi la protezione è obbligatoria e viene tolta solo all’uscita di un campo da gioco o al termine di un evento, quando tutti hanno scaricato le proprie repliche.

D: Il Soft Air è uno sport?
R:Secondo il vocabolario, lo sport è un’ attività fisica governata da regole, spesso a squadre e intrapresa in maniera competitiva perciò direi che il softair rientra nella definizione.

D: Ma siete tutti dei Rambo frustrati?
R:Nel softair, come in tutte le attività, si incontra gente di ogni tipo e indubbiamente alcuni sono attratti dall’ ambiente militaresco che circonda il gioco. In realtà quasi tutti i partecipanti sono motivati dall’ atmosfera di amicizia che si crea all’ interno di una squadra e dal desiderio di divertirsi in compagnia.

D: Ma non è un incitamento alla violenza?
R: No. I valori che circondano questa attività sono ben altri.

D: Ma fate anche a pugni oltre a “spararvi”?
R:Assolutamente no! Ogni forma di contatto fisico è vietata nel softair, pertanto è molto più facile che ci siano delle discussioni animate praticando altri sport!

D: Ma come fate a dire che il Soft Air è meno violento degli altri sport? Voi usate le armi!
R: L’ agonismo, in altri sport, viene spesso spinto all’estremo dagli allenatori, facendo perdere al ragazzo l’ideale dello sport come momento di aggregazione e divertimento e inculcando in loro l’idea del “nemico” da battere. Nel softair invece la violenza è solo apparente poichè alla base di questa attività c’è la lealtà (ricordiamo che bisogna dichiararsi colpiti) e il rispetto nei confronti degli avversari.